PRESENTAZIONE / PRESENTATION

Tema.

La Baukultur abbraccia una serie di tematiche estremamente ampia. Parte dal territorio e dal paesaggio, include il costruito, naturalmente, ma anche il non-costruito, l’in-between. La Baukultur si dedica ai processi pianificatori e incide su come viviamo in comunità.

Per questo motivo la Baukultur deve essere negoziata al di sopra e oltre le strette linee di confine delle singole discipline. La Biennale svizzera del territorio offre un’opportunità unica per incontrarsi e discutere su questi temi. Riunisce i rappresentanti delle associazioni di categoria con ricercatori, autori e altre figure di spicco ed esperti nel campo.

 

La Biennale svizzera del territorio

La Biennale i2a si protrae per tre giorni e include diverse forme di incontro con numerosi momenti topici. Appuntamento su scala regionale e nazionale con un richiamo internazionale, questo evento di alto livello apre le porte di Villa Saroli ad esperti del territorio e architetti, nonché al grande pubblico.

La manifestazione si rivolge ai molti e differenti stakeholders coinvolti nel processo della Baukultur – inclusi attori del mondo dei media e della politica. Con questo approccio aperto, la Biennale i2a contribuisce alla discussione sui cambiamenti sociali, economici e spaziali in atto all’interno della società di oggi

 

Contenuto 2020

Dopo due edizioni dedicate ai cambiamenti territoriali, la Biennale 2020 invita pensatori, urbanisti, architetti, architetti paesaggisti a presentare e discutere progetti di riuso di parti della città, di complessi patrimoniali, di aree dimesse. I relatori esporranno i metodi e i processi messi in atto per costruire nell'ottica di una continuità sostenibile.

All'ideologia del consumo, del costruire da zero e dello sperpero, la Biennale oppone quella della continuità, della durata e del rinnovo. Invita a proiettare verso il futuro la narrazione della memoria, a pensare il presente come uno stato di transizione, a trasformare, deviare, rianimare piuttosto che distruggere, dimenticare e ricostruire. Come già per l’edizione del 2016 e 2018, un programma di eventi collaterali snello ma curato aprirà ulteriori prospettive: una mostra, proiezioni di film e passeggiate urbane offriranno la possibilità di uno scambio più informale all’interno di un’atmosfera stimolante. Sono proprio questi momenti di convivialità in compagnia con gli altri partecipanti che contraddistinguono il carattere della Biennale i2a.

 

Context

Baukultur embraces an extraordinarily broad spectrum of topics. It begins with the territory and the landscape, includes the built, of course, but also the unbuilt, the in-between. Baukultur addresses planning processes and affects how we live together in communities.

This is why Baukultur should be negotiated above and beyond the narrow boundaries of individual disciplines. The Swiss Biennale of the urban landscape offers a unique opportunity to come together and discuss these issues. It unites representatives of Switzerland’s planning associations with researchers, authors and other leading creative figures and experts.

 

Swiss biennale of the urban landscapes

The Biennale i2a extends over three days and includes several formats for meetings with different focal points. As a regional and national rendez-vous with international charisma, this leading event opens the doors of the Villa Saroli in Lugano to experts in territorial planning and architects, as well as to the wider public.

The event addresses the many different stakeholders involved in the Baukultur process – including players from the media and politicians. With this open-minded attitude, the Biennale i2a contributes to discussions about the social, economic and spatial changes at the heart of today’s society.

 

Concept 2020

Following the 2016 and 2018 editions focused on the major territorial changes in Switzerland, the 2020 Biennial invites scholars, urbanists, architects and landscape architects to present and discuss projects for the reuse of parts of the city, of buildings and brownfields. Under the banner
of Imagining the Continuity of the territory, speakers will present the methods and processes adopted to build with the objective of sustainable continuity.
In opposition to the ideology of consumerism, production and waste, the i2a Biennale proposes continuity, permanence and renewal. This event invites to project the poetry of memory into the future and to consider the present as a state of transition, to be transformed, distorted and invigorated, rather than destroyed and forgotten. Similar to the 2016 and 2018 editions, in addition to the central panels, a light and carefully curated program of collateral events will open up toward further perspectives: an exhibition, film screenings and urban walks will facilitate an informal exchange of ideas in a stimulating atmosphere. These moments of conviviality shared by participants define the true character of the i2a Biennale.